I cortometraggi ed il loro brand

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Posted by: ufficiobrevettimarchi
3 months ago

Recentemente siamo stati contattati da un’associazione di promozione culturale, impegnata nella realizzazione di un concorso e di un bando per i cortometraggi cinematografici, con l’intento di registrare un marchio.

Da dove nasce il progetto?

Un gruppo di appassionati cinefili hanno costituito una specifica associazione nel tentativo di diffondere la cultura del cortometraggio, realizzabili con strumentazione e con un budget certamente alla portata di molti, a dispetti delle più complesse opere cinematografiche. Visto e considerato che la prima edizione del festival del cortometraggio si è rivelato un successo, oltre le aspettative, si è ritenuto che i tempi fossero maturi per registrare marchio a livello nazionale, al fine di evitare episodi di plagio e di contraffazione.

Il bando ed il ruolo delle istituzioni

Una delle peculiarità di questo progetto è stato quello di definire i confini tra l’associazione di promozione culturale ed il Comune, patrocinatore dell’iniziativa. In buona sostanza, il marchio registrato, di titolarità esclusiva dell’associazione, poteva essere utilizzato dal Comune solo con il consenso dell’Associazione stessa, stipulando un apposito contratto di licenza per l’uso dello stesso. Infatti, la commistione dell’uso del marchio avrebbe potuto creare delle ambiguità sia sulla titolarità del marchio sia sulla modalità di utilizzo dello stesso. Ecco perché definire i confini è stato un passo obbligato per evitare inutili conflitti o equivoci tra le due parti.

L’investimento nell’iniziativa culturale

Di comune accordo tra i diversi associati e, dietro nostro suggerimento legale, si è deciso di co-intestare, con quote paritarie, la titolarità del marchio. Di conseguenza, il quanto costa registrare un marchio è stato ugualmente suddiviso tra i singoli co-titolari e co-investitori, al fine di bilanciare ed ottimizzare l’investimento da sostenere. Ovviamente, i vari soggetti privati coinvolti nel progetto dovranno impegnarsi ad utilizzare sempre il marchio in conformità alle iniziative culturali proposte dall’associazione. Nell’ipotesi in cui uno o più di uno decidesse di fuoriuscire dall’associazione, dovrà offrire agli altri associati la propria quota di titolarità del marchio, per consentire il proseguo del progetto tra gli iniziali fondatori dell’associazione.

Il ruolo del cortometraggio tra le opere d’arte

Questa forma d’espressione si è recentemente diffusa e ha “preso piede”, tanto da far pensare che si potessero realizzare dei veri propri festival per la promozione e diffusione degli stessi. Di conseguenza, il passo successivo è stato quello di assicurarsi la registrazione di un marchio che potesse veicolare e comunicare al grande pubblico cinefilo tale forma d’espressione d’arte nei salotti cittadini, sia sotto forma di Festival d’autore sia sotto forma d’iniziative culturali ad ampio spettro. La risposta del pubblico non si è fatta attendere, infatti, le iniziative stanno crescendo e si stanno consolidando nei vari comuni italiani e potranno certamente fungere anche da volano per la diffusione del turismo in ambito locale. Ovviamente, il nostro Studio specializzato è stato onorato di poter partecipare, con il proprio contributo in termini d’assistenza legale, alla tutela del brand a livello nazionale.

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